INTRODUZIONE
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Sono Piero Ferrucci, psicoterapeuta e filosofo. Sono sempre stato interessato alla bellezza e alle reazioni che essa evoca in ognuno di noi.

Tutti, in un modo nell’altro, cerchiamo la bellezza, perché conosciamo la felicità e il benessere che ci può offrire.

Pensando alla bellezza, ci viene in mente subito un corpo attraente – questa è la reazione più comune ed elementare.

Pensiamo anche, magari, alla bellezza artificiale e appariscente che ci viene offerta dalla civiltà dei consumi: gadget, abiti, automobili, arredamenti, viaggi esotici.

A molti viene in mente la bellezza della natura: la grandezza del mare, la maestà delle montagne, la gioia di un prato fiorito o delle foglie rosse e gialle in autunno, l’incanto del cielo stellato.

Per altri ancora è l’arte in tutte le sue forme che conta più di tutto: una statua o un dipinto, un film o una musica, una poesia o una rappresentazione teatrale.

Certuni riescono a vedere la bellezza interiore delle persone: la bellezza della generosità, dell’intelligenza, dell’onestà. Una bellezza molto meno evidente, ma più profonda e più duratura.

Altri ancora trovano la bellezza nelle idee, oppure nell’eleganza della matematica.

Ma c’è anche chi la scopre nell’ apparente banalità della vita quotidiana, una canzone sentita per strada, un vecchio muro scrostato, i riflessi di una pozzanghera.

Nel mio lavoro, ho notato che la bellezza può aiutarci a ritrovare la voglia di vivere, ridarci il perduto contatto con le nostre emozioni, farci pensare in maniera nuova, guarire le nostre ferite più antiche, avvicinarci a un’altra persona, farci dimenticare i nostri problemi e i nostri affanni. Almeno per un po’.

Ho anche scoperto, però, che della bellezza spesso abbiamo paura, una paura non dichiarata, spesso non cosciente. Perché la bellezza a volte è troppo intensa. Perché, forse, sotto sotto, non sentiamo di meritarla. Perché in qualche modo pensiamo che sia una cosa frivola. Perché sappiamo che, se veramente vi ci abbandonassimo, cambierebbe radicalmente la nostra vita.

Purtroppo la repressione o la dimenticanza della bellezza ci fanno star male: depressione, ansia, aggressività. Sono convinto che un po’ più di bellezza nelle nostre vite curerebbe molti dei nostri mali.

Durante i miei quasi quarant’anni di lavoro nell’ambito della psicoterapia, ho visto quanto la bellezza a tutti i livelli possa essere una sorgente di forza che ci può aiutare a rigenerarci e ritrovare noi stessi. Ho anche condotto una serie di interviste con persone di varia provenienza e nazionalità, domandando a ognuna: “Quali sono gli effetti delle bellezza per te?”

Ho raccolto tutto il materiale in un libro, La bellezza e l' anima. Come l’esperienza del bello cambia la nostra vita (ed. Mondadori). In quest’opera ho anche voluto fare alcuni necessari collegamenti con ricerche che in qualche modo hanno a che fare con la bellezza nei campi più diversi: neurofisiologia, psicologia, storia dell’arte, arteterapia, etnologia, sociologia, antropologia culturale. etologia, archeologia cognitiva.

Questo sito non è solo una presentazione del libro, ma offre anche strumenti complementari, come bibliografia, esercizi, esempi, test, link.

Vi auguro che la bellezza entri sempre di più nella vostra vita.